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1996
... il Sindaco di Rifreddo aderisce alla
proposta dell'UNICEF "Sindaci difensori dell'Infanzia"
1997
Corso di base "Dalla A alla P" tenuto dall'educatore Marco MAGGI e
rivolto agli amministratori e volontari del Comune di Rifreddo.
Si elaborano due progetti
"LAVORI IN CORSO" e "CANTIERE 2000"
ANNO SCOLASTICO 1997/98
Sotto la guida dell'educatore Claudio Lanzetti, i bambini e i ragazzi
della scuola elementare e media partecipano ai LABORATORI per
autofinanziarsi ed elaborano i progetti per l'elezione del I^ CONSIGLIO
COMUNALE DEI RAGAZZI.
Possono partecipare alle elezioni i bambini del secondo ciclo elementare
e i ragazzi della scuola media, il Consiglio dura in carica un anno e il
Sindaco è adulto.
3 febbraio 1998 elezione del I^ CCR DI RIFREDDO
Sono stati votati i rappresentanti dei seguenti progetti:
PATTINANDO CON TIMON E PUMBA
PROTEGGIAMO I NOSTRI AMICI ANIMALI
ALLA SCOPERTA DI RIFREDDO
TORNEI SPORTIVI
LA LUDOTECA: NEL MONDO DEI GIOCATTOLI
TENIAMO PULITO l'AMBIENTE
3 giugno 1999 elezione del II^ CCR DI RIFREDDO
A differenza della prima legislatura, i Consiglieri non sono stati
eletti in base ai progetti ma come rappresentanti delle singole classi e
la durata del mandato è stata prolungata a due anni. La Festa
dell'albero, che si svolge nel mese di maggio, è il punto d'arrivo di
questo CCR. I ragazzi progettano la mostra documentaria di fotografie
sugli alberi di Rifreddo, aderiscono e vincono il I^ premio del concorso
"l'albero per mangiare".
13 febbraio 2001 III^ CCR DI RIFREDDO
Sono rappresentati i ragazzi dalla 3^ elementare alla 2^ media ogni
eletto è collegato ad un progetto.
I Progetti votati:
RIPROGETTIAMO LA LUDOTECA
PROTEGGIAMO E OSSERVIAMO LA NATURA
MEGA-MINI CINEMA DI RIFREDDO
PISTA DI BICI-CROSS
PISTA DI PATTINAGGIO
Giunti alla terza elezione del CCR, sono state apportate modifiche al
regolamento originale, che hanno reso più piacevole e a misura dei
ragazzi questa "esperienza amministrativa".
Nell'ultimo consiglio sono state scelte le attività di Estate Ragazzi
2001, che prevede la creazione di murales, attività sportive: tennis e
hit-ball, gita all'Oasi di Crava-Morozzo e naturalmente la piscina.
In ogni legislatura sono state affrontate le tematiche della solidarietà
con i bambini più svantaggiati e attraverso associazioni come "Medici
senza frontiere" si sono sostenuti progetti a loro favore.
Commissione socio culturale
L'educatore
Quattro anni fa mi contattò il comune di rifreddo per realizzare il
progetto ccr, c'erano e ringraziando sono ancora più che presenti, un
sindaco convinto di investire concretamente sui e con i bambini ed un
gruppo di volontarie grintose e sempre disponibili. Oltre a ciò vi erano
tante buone intenzioni ma anche tanta confusione anche perché in
provincia di Cuneo non vi erano esperienze con cui confrontarci.
Voltandomi indietro mi sembrano distanti tutte quelle paure o quella
sensazione di non saper da che parte iniziare ma soprattutto riconosco
la bontà di alcune nostre intuizioni che ci hanno permesso di compiere
un bel po' di strada. Penso che sia stato funzionale vedere il c.c.r.
come un contenitore in cui inserire dei progetti rivolti ai bambini
mirati in primo luogo al loro benessere. Questa scelta ha portato una
complessità enorme al progetto perché senza presunzione non occorrevano
tante energie a creare un facciata di comune e scuole impegnate per i
bambini con due o tre sedute consiliari, due articoli ad arte sui
giornali locali; sicuramente facevamo un ottima figura.
La nostra sfida è stata di lavorare veramente con i bambini e di
percepire tutto il resto come delle cornici, belle importanti ma sempre
cornici di un contenuto e cioè il benessere dei bambini. Possiamo dire
che il nostro ccr è un progetto educativo dove abbiamo provato con tutti
i nostri limiti a riscoprire il valore etimologico dell'educare cioè del
"tirare fuori". Il c.c.r. non ` un intervento di prevenzione al disagio
bensì è concretizzare un'idea di promozione all'agio, dove bambini sono
i protagonisti del progetto e tramite giochi ed attività varie imparano
sul campo concetti come l'ascolto, l'autostima, la conoscenza di sé la
fiducia negli altri, elementi essenziali nella crescita individuale e
sociale di un bambino.
E' stato importante anche il concetto dell'autofinanziamento, specie
vedendo che spesso i bambini sono sempre accontenti in loro ogni
richiesta è stato educativo lavorare con loro per poi allestire dei
mercatini o spettacoli teatrali con un guadagno finalizzato a finanziare
i progetti da loro ideati.
Il C.C.R. ha i seguenti concetti base:
Visione
positiva dell'uomo
Principio dell'autodeterminazione
Autorealizzazione, autostima
Liberazione delle potenzialità
Per fare ciò abbiamo coinvolto le scuole elementari unico luogo dove il
nostro intervento poteva veramente arrivare a tutti, richiedendo uno
spazio all'interno dell'orario scolastico. In secondo luogo abbiamo
lavorato sul territorio creando dei momenti pubblici dove oltre ai
genitori abbiamo provato a coinvolgere l'intera popolazione rifreddese.
Il progetto C.C.R. vuole offrire ai bambini la concreta possibilità di
realizzare dei progetti che loro stessi elaborano, per avere un paese
pià a dimensione del fanciullo. Oltre a ciò il C.C.R. rappresenta un
modo semplice per rivalutare la "POLITICA", intendendola come azione a
favore dei cittadini e non come sinonimo di confusione, imbrogli e altri
aggettivi negativi. Questi anni sono stati anche educativi per noi
adulti, abbiamo capito l'importanza di fare le cose a dimensione di
bambino e non di continuare a chiedere loro di adattarsi alle nostre
modalità spesso assurde, ad esempio dopo alcune sedute consiliari in
comune ci siamo spostati in ludoteca, "territorio dei bambini" ed è
stato sorprendente vedere la maggior disinvoltura dei ragazzi nel
prendere la parola ed esporre le loro idee. Ed è stato bello vedere il
sindaco seduto con loro sulle sedie della scuola, forse per noi adulti
un po' piccine, ma erano le loro sedie.
Il nostro C.C.R. è stato colorato da tanti piccoli fatti, da gesti
semplici come una camminata in montagna, da una gita con lo scuolabus
giallo fino a Barge che le mie orecchie ricordano ancora per il casino e
la lentezza del mezzo, dai murales fatti sui muri della scuola durante
una estate ragazzi ma soprattutto abbiamo fatto un progetto pieno di
volti di bambini con le loro emozioni. Lo scorso anno vi è stato
l'ultimo consiglio comunale dei ragazzi per fine mandato dei consiglieri
(ora vi è quello nuovo) e mi rimasto impresso il mini discorso di una
ragazza che per limiti di età lasciava definitivamente il progetto;
semplicemente ringraziava l'esperienza fatta perchè le aveva dato il
coraggio di parlare davanti agli altri. Ho avuto il sensore di aver
svolto un lavoro utile.
Riporto qui di seguito la premessa del progetto di quest'anno, perché a
mio avviso a rappresentato un ulteriore salto di qualità infatti dopo
tre anni ci è sembrato importante allargare i nostri orizzonti e capire
il contesto sociale in cui il progetto è inserito. Operazione forse
deprimente ma che ci ha dato nuova linfa nel lavorare con i bambini ed
il coraggio di affrontare tematiche che ci sembrano sempre distanti ma
in cui siamo immersi fino al collo. Dalla premessa del progetto: "Siamo
convinti che la società odierna evidenzia una situazione globale non
rosea per non dire seriamente preoccupante, basta ascoltare un
telegiornale e guardare un po' di pubblicità per vedere come la società
del benessere, del consumismo sfrenato, delle facili emozioni e
perbenismi, questa società dell'apparire in realtà crei ben poca
felicità nelle persone che non tenga mai conto dell'impatto ecologico
del nostro progresso, che non vi è una reale volontà di risolvere i
problemi più veri. Molto spesso tutto ciò ci pare lontano, quasi non
toccasse la nostra quotidianità invece i nostri bambini crescono
impregnati di una cultura di morte, di falsi ideali e sono il frutto
educativo di noi Adulti. Siamo consapevoli che non saranno i nostri
interventi a cambiare le cose ma crediamo anche che i bambini delle
elementari davvero rappresentano il Futuro e che sia importante
continuare a seminare con responsabilità ma anche con coraggio. Il
lavoro di quest'anno prende spunto dai libri di Bernard Benson (il libro
della pace, tashi il bambino che salverà il mondo, il cammino della
felicità e in maniera semplice vuole creare dei momenti di confronto
con i bambini su tematiche attuali, consapevoli che ammireremo le loro
tanto semplici quanto profonde intuizioni.
È nostra intenzione sfruttare quelle intuizioni per mettere un po' in
discussione il mondo adulto, primi fra tutti noi che proponiamo il
progetto ma anche maestre, politici e non ultimi i genitori. Il progetto
si intitola "Il viaggio continua" e speriamo di continuare il lavoro di
tre anni VIAGGIANDO con la fantasia, con i laboratori ma anche
confrontandoci con le diverse realtà che esistono sul nostro pianeta".
Nel nostro piccolo, in questi anni abbiamo realizzato una mini ludoteca,
abbiamo fatto delle gite, dei mercatini, abbiamo votato, progettato e a
volte sbagliato; siamo andati con un pullman ad Abbiategrasso per il
primo raduno dei consigli comunali, abbiamo ospitato il Convegno
Regionale dei CCR, stiamo allestendo un museo sul lavoro svolto quest'anno.
Direi che per un comune di 1100 anime è proprio vero che nel piccolo si
fanno grandi cose.
Claudio lanzetti
Un consigliere
Circa quattro anni fa ho iniziato a partecipare alle attività del CCR di
Rifreddo; in seguito ho ottenuto la carica come consigliere per la
durata di un anno. Adesso la mia carica è giunta a termine con il
compimento del quindicesimo anno di età In questi quattro anni sono
stati raggiunti molti obiettivi proposti nelle prime attività Per
raggiungere questi fini il Comune di Rifreddo ha messo a disposizione
del nostro Consiglio una determinata somma di denaro, ogni anno, oppure
abbiamo organizzato dei mercatini nei quali si vendevano gli oggetti da
noi creati. L'ultimo obiettivo raggiunto è stato un finanziamento per la
campagna antimine nei Paesi più poveri, mentre l'anno precedente abbiamo
aderito a tre progetti: "Mecins sans fronties", per una terapia
reidratante ad un bambino e a sua madre; "I bambini di Capo Verde", dove
si costruirà una scuola per imparare a lavorare nella propria terra;
infine abbiamo acquistato due volumi di un'associazione che si interessa
dei bambini vissuti in mezzo ai conflitti e racconta dei problemi che
hanno per tornare ad una vita normale, senza guerre. Secondo me, questi
ultimi obiettivi sono stati i più significativi perchè in questi
momenti, cioè quando si decide di offrire parte del denaro che si ha
guadagnato, ci si sente di fare qualcosa di veramente speciale. In
questi attimi ho pensato di essere una ragazza veramente fortunata
rispetto a certi coetanei che non hanno neppure la possibilità di
soddisfare i propri bisogni primari.
Però come in tutti i CCR, anche il nostro non ha avuto solo momenti
significativi ma ha dovuto superare dei momenti più difficili. Uno di
questi momenti sono le incomprensioni, durante le sedute, tra i ragazzi
più giovani e quelli più grandi. Ricordo che nella mia penultima seduta
si doveva decidere che cosa acquistare con il denaro ricavato. I più
giovani volevano dei giochi per la ludoteca (uno dei primi obiettivi
raggiunti), mentre noi, più anziani, volevamo acquistare un
video-proiettore. Infine si è giunti alla votazione e hanno vinto i
giochi per la ludoteca, con solo un voto in più
Credo che esperienze come il CCR siano molto importanti perché ti
insegnano ad assumere le tue responsabilità Si deve imparare come
impegnare denaro o come gestire cose che non sono solamente nostre, ma
di tutta la Comunità Questo genere di attività a me è servito molto,
perché mi ha aiutata a vincere parte delle mie paure e insicurezze, mi
ha insegnato a esprimermi di fronte ad un pubblico esponendo le mie idee
confrontandole con quelle altrui. Anche se la mia carica è terminata,
aiuterei molto volentieri i ragazzi che chiedessero un consiglio.
A parer mio, si dovrebbe istituire un CCR in tutti i Comuni perchè aiuta
i ragazzi a maturare e crescere in modo responsabile.
Crespo Elodie |