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D.C.C. n. 19 del 29 maggio 2002

 
Oggetto:
Ordine del Giorno: Difesa Legge 185/90 sul controllo delle armi.
 
Preliminarmente il Sindaco illustra la proposta di ordine del giorno.

Premesso che:

- il Parlamento italiano sta discutendo un disegno di legge d'iniziativa governativa (Atto Camera 1927) in materia di industria della difesa;

- il progetto prevede la ratifica dell'accordo quadro sottoscritto dall'Italia e da altri cinque Paesi europei il 27 luglio 2000 per "facilitare la ristrutturazione e le attività dell'industria europea per la difesa" ed è stato già licenziato dalle Commissioni III e IV della Camera dei Deputati in data 30 gennaio 2002;

- tale accordo imporrebbe il "tempestivo adeguamento della nostra normativa" e, infatti, 10 dei 14 articoli che compongono il testo proposto sono volti a modificare la legge n. 185 del 1990 che disciplina attualmente l'import-export di armi nel nostro Paese;

- la novità più rilevante è costituita dall'introduzione di un nuovo tipo di autorizzazione per il commercio delle armi, la "licenza globale di progetto", riferita ai programmi intergovernativi o industriali congiunti ai quali le imprese partecipano e ai quali non si applicheranno più le norme sulle trattative contrattuali, rendendo meno trasparenti e controllabili tutte le operazioni.

Considerato inoltre che:

- le norme sulle attività bancarie relative a questo nuovo tipo di "licenza globale" verranno modificate, non essendo più notificate al Ministero del Tesoro e da questo autorizzate, e non comparendo più nello specifico capitolo dell'annuale Relazione al Parlamento;

- in nome della "razionalizzazione", della "competitività quot; e della "identit` europea" verrà stravolta una legge ritenuta da tutti "severa e rigida" e che ha fatto del nostro Paese uno dei più avanzati al mondo per aver provveduto a regolare il commercio delle armi nel rispetto dei diritti umani, della promozione della pace e della trasparenza (ricordiamo che quella legge fu ottenuta grazie all'impegno tenace della Campagna "Contro i mercanti di morte" promossa da ACLI, MLAL Mani Tese, Missione Oggi, Pax Christi);

- anche il riferimento al "Codice di condotta dell'Unione Europea per le esportazioni di armi" (che non è assolutamente vincolante) costringerebbe l'Italia a rinunciare alla propria normativa nazionale che in questo verrebbe peggiorata;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI RIFREDDO

- considerando paradossale che mentre da un lato si vuole combattere una guerra totale contro il terrorismo, dall'altro si allarghino le maglie del controllo della vendita di armi con tutti i rischi che ne conseguono;

- chiede ai membri del parlamento di votare contro questo disegno di legge che costituisce un grave passo indietro per la pace e la giustizia;

- invita i Parlamentari eletti nei collegi della Provincia di Cuneo ad attivarsi affinch&eacue; l'Italia si faccia promotrice, a livello internazionale, di un'iniziativa volta a una maggiore severità nel controllo del commercio di armi e ad un maggiore impegno nella prevenzione dei conflitti.

Con votazione espressa per alzata di mano e con il seguente risultato:

Presenti: 11, Votanti: 07, Favorevoli: 07, contrari n. == e con l'astensione di CARDIA Emiliano, PONSI Maria Carla, MUSTAZZU Pietro e NORELLI Giulio

Si approva il sopra esteso ordine del giorno

 

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